La posta che si smista da sola
Le richieste arrivano, vengono capite e classificate, i dati finiscono nei sistemi giusti e le risposte che si ripetono escono già pronte da rivedere. La casella smette di essere il collo di bottiglia.
Questa pagina mostra un filmato in tre dimensioni che il vostro browser non riesce a disegnare. Il racconto però è tutto scritto qui sotto: sei processi che ha qualunque azienda, e cosa succede quando li fa una macchina.
Sei cose che in azienda fa ancora una persona, una per una. Qui si fanno da sole. Il filmato parte da solo.
Esempi pratici
Non serve sapere cos'è l'intelligenza artificiale per capire se vi serve. Il criterio è uno: cercate l'attività che una persona fa ogni giorno controvoglia, con regole chiare e dati già digitali. È lì che si comincia — un processo alla volta, un risultato misurabile.
Le richieste arrivano, vengono capite e classificate, i dati finiscono nei sistemi giusti e le risposte che si ripetono escono già pronte da rivedere. La casella smette di essere il collo di bottiglia.
Dalla richiesta del cliente alla proposta pronta da rivedere, incrociata con lo storico di quelle simili già fatte. Chi vende firma, non trascrive — e il cliente riceve la risposta quando è ancora caldo.
Fatture, bolle, contratti, moduli, schede: i dati escono dalla carta e dai PDF e finiscono dove servono, senza che nessuno li ricopi. Ogni riga scritta due volte è un errore che aspetta di succedere.
Tutto quello che l'azienda ha scritto da quando esiste diventa interrogabile a parole proprie, con la fonte accanto alla risposta. «Come l'avevamo risolto quella volta?» smette di dipendere da chi c'era.
Chi scrive o telefona fuori orario trova comunque risposta, lascia i suoi dati e la richiesta arriva già qualificata, pronta da prendere in mano. Nessuno si stufa di aspettare e chiama il prossimo.
I numeri che contano raccolti, riassunti e commentati, pronti nella casella prima del caffè. Senza che nessuno passi il venerdì a preparare tabelle.
Metodo
Tre tempi, in questo ordine. Nessuno dei tre si salta.
In azienda, senza slide. Osserviamo il lavoro dove succede e prendiamo i numeri di partenza: quanto dura, quante persone tocca, quanti errori genera.
Un solo processo, quello con il rapporto migliore fra fastidio e fattibilità. A fine pilota i numeri si confrontano con quelli di partenza.
Se il pilota tiene, si allarga agli altri reparti e si passano le chiavi al vostro team. L'obiettivo è che sappiate mandarlo avanti senza di noi.
Servizi
Quello che avete visto sopra, detto come lo direbbe un fornitore. Nove servizi: non serve sceglierli voi, è il sopralluogo che dice quali servono.
Mezza giornata in azienda per capire dove si perde davvero tempo.
Veniamo a vedere il lavoro dove succede e mappiamo i flussi reali: chi fa cosa, con quali strumenti, quante volte lo rifà. Ne esce una lista di interventi ordinata per ritorno, non per moda.
Chatbot, assistenti virtuali, sistemi predittivi, strumenti di automazione.
Progettiamo e costruiamo la soluzione sul processo che esiste già, non il contrario: assistenti che rispondono, agenti che eseguono compiti veri, modelli che prevedono. Codice e dati restano dove devono restare.
Meno lavoro manuale, più efficienza, costi operativi più bassi.
Togliamo di mezzo la ricopiatura, i controlli a mano e i passaggi che esistono solo perché due programmi non si parlano. Si automatizza soltanto quello che regge in produzione il lunedì mattina.
Gestionale, CRM, ERP, e-commerce, posta: l'AI entra dove si lavora già.
Colleghiamo le soluzioni nuove ai programmi che ci sono, senza sostituirli. Nessuno deve cambiare strumento per usare l'intelligenza artificiale: è l'AI che arriva dentro lo strumento di tutti i giorni.
I dati che l'azienda già produce, trasformati in informazioni su cui decidere.
Numeri sparsi fra gestionale, fogli di calcolo e caselle di posta, messi insieme e letti: cosa sta succedendo, cosa sta per succedere, dove conviene intervenire prima.
Un pilota corto che dimostra il valore prima dell'investimento.
Un solo processo, quello con il rapporto migliore fra fastidio e fattibilità, portato a funzionare davvero. Le metriche si fissano prima: a fine pilota i numeri si confrontano con quelli di partenza.
Segmentazione dei clienti, offerte personalizzate, previsione della domanda.
L'AI applicata a chi compra: riconoscere i clienti che somigliano ai migliori, personalizzare l'offerta senza moltiplicare il lavoro, prevedere la domanda per non comprare al buio.
Strumenti di AI generativa per le persone, e la memoria dell'azienda interrogabile.
Tutto quello che l'azienda ha scritto da quando esiste — offerte, progetti, schede, mail — diventa interrogabile a parole proprie, con la fonte sempre accanto alla risposta. Più gli strumenti quotidiani per chi scrive, cerca e riassume.
Uno strumento che nessuno usa è solo un costo.
Si lavora con le persone che lo useranno davvero, sui loro casi, finché non serve più chiamarci. E si mette ordine nell'uso dell'AI che in azienda esiste già, fuori da ogni regola.
Casi
Agente AI
Quello che vendiamo è qui, funzionante: l'agente che si apre da questo pulsante è un'AI costruita da noi. Descrivetegli in tre frasi un processo che vi fa perdere tempo e vi dirà dove si può intervenire e cosa farebbe — qualunque sia il vostro mestiere. Se vi va, vi fissa anche il sopralluogo.
Si apre in basso a destra. Potete parlargli o scrivergli: il microfono serve solo se scegliete la voce.
Il nome
Seul, 10 marzo 2016. Alla trentasettesima mossa una macchina posa una pietra sulla quinta linea: una scelta che i professionisti scartano senza pensarci. I commentatori parlano di errore del software.
Era la mossa vincente. Non perché calcolasse più in fretta di un campione del mondo, ma perché guardava la partita senza le abitudini di chi la gioca da trent'anni.
Facciamo la stessa cosa con i vostri processi: li guardiamo senza le abitudini di chi li ha sempre fatti così.
Mossa 37 — Nero, quinta linea
Contatti